Disoccupazione: Regioni per la modifica dei criteri che permettano il riconoscimento dello status a tutti i lavoratori

23 novembre 2012

in Mercato del lavoro

Pubblichiamo il comunicato della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome dal sito Regioni.it

Le Regioni non condividono le norme previste dalla Legge n. 92/2012 relative all’accertamento dello stato di disoccupazione che pongono a rischio centinaia di migliaia di lavoratori.

Con la posizione, approvata oggi dalla Conferenza delle Regioni ed illustrata dall’Assessore Gianfranco Simoncini (Coordinatore della Commissione Lavoro per la Conferenza delle Regioni), si chiede di tornare al regime precedente in base al quale, tra l’altro, qualsiasi tipologia lavorativa dava titolo ad acquisire e conservare lo stato di disoccupazione, purché tale attività non assicurasse un reddito annuale superiore al reddito minimo personale escluso dalla imposizione fiscale (8.000 Euro per i rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato, e 4.500 Euro per i lavoratori autonomi). Se si arrivasse davvero a non permettere il mantenimento dello status di disoccupazione anche in presenza di redditi minimi, c’è il rischio serio di incoraggiare i lavoratori disoccupati ad accettare occasioni di lavoro nero anche per non perdere lo status di disoccupato, oltre a perdere gli strumenti di sostegno al reddito ed alla rioccupazione che lo status garantisce.

Proprio per questi motivi la Conferenza delle Regioni chiede e auspica un intervento legislativo, da parte del Parlamento che reintroduca i precedenti criteri e che comunque preveda il riconoscimento dello stato di disoccupazione anche per i lavoratori autonomi e parasubordinati e la fissazione di un tetto di reddito annuo.

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